maschio angioino
Maschio Angioino © Napolike

Il Maschio Angioino – Cenni di storia

maschio angioino - Torre Vesuvio
Torre Maschio Angioino – Ph Pippo Noviello

Il Maschio Angioino è, ormai, la fortezza simbolo di Napoli. Sita in Piazza Municipio, venne fatta costruire nel 1266 dal Re Carlo I D’Angiò. Costui spostò la capitale del Regno d’Italia a Napoli, dopo aver sconfitto gli Svevi.

Il Re Carlo I non alloggiò mai nel castello che venne battezzato Castrum Novum (Castel Nuovo). Perché questo nome? Per far si che si distinguesse dagli altri tre castelli precedentemente edificati: Castel dell’Ovo, Castel Sant Elmo e Castel Capuano.

Il primo ad abitare la fortezza fu Roberto il Saggio, il quale fece soggiornare a corte uomini di grande cultura come Boccaccio, Petrarca e Giotto. Proprio quest’ultimo si dilettò ad affrescare la Cappella Palatina nel 1332.

Al Regno di Roberto il Saggio, susseguì quello di Alfonso d’Aragona, colui che stravolse l’aspetto architettonico del castello. L’architetto catalano Guillem Sagrera si occupò dei lavori e ideò un progetto in stile gotico – catalano che potrai ammirare guardando le cinque torri cilindriche: “di Guardia”, “Di San Giorgio” e “di Mezzo” sono quelle interne mentre quelle esterne sono la torre di “Beverello” e “dell’oro”. Per regalare ancora più prestigio al palazzo, in onore del Re Alfonso D’Aragona, Sagrera realizzò il marmoreo arco di trionfo donandogli uno stile rinascimentale.

Durante il dominio Spagnolo, la fortezza, diventò sede dei militari in quanto era stato costruita in un punto strategico.

I Borbone, invece, spostarono definitivamente l’alloggio dei sovrani a Capodimonte, Palazzo Reale e a Portici. L’ultimo evento che si svolse presso il Maschio Angioino fu la proclamazione della Repubblica nel 1799. Da allora Castel Nuovo venne soltanto considerato un simbolo della maestosità storica di Napoli.

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Cosa visitare all’interno del castello

La “Sala dei Baroni” è una tappa fondamentale per chiunque visiti il Maschio Angioino. Qui ebbe luogo la congiura a sfavore del figlio di Alfonso D’Aragona da parte di alcuni membri della nobiltà. Ferdinando D’Aragona, superati tutti i diverbi con i baroni li invitò a corte con la scusa dello sposalizio di sua nipote. Una volta varcata la soglia del castello, i baroni, vennero arrestati e uccisi.

La Cappella Palatina è l’unica testimonianza risalente al periodo medievale. Questa stanza venne affrescata da Giotto con scene che rappresentavano scene del nuovo testamento, purtroppo di queste potrai ammirare solo qualche decoro.

Nelle segrete del Maschio Angioino potrai visitare le prigioni (compresa la cella in cui vennero sequestrati i baroni) e la fossa dei coccodrilli.

All’ interno della fortezza, ti consiglio di visitare il Museo Civico. Ti aspetta un fantastico percorso tra quadri e sculture risalenti a varie epoche: 800 napoletano, barocco e rinascimento.

Maschio Angioino – Informazioni, orari e ingresso

Il Maschio Angioino è ubicato nel quartiere Chiaia. Se ti interessa scoprire cos’altro visitare nella zona di Chiaia qui abbiamo l’articolo che fa per te.

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele III 80133 NA

Orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 19 – Domenica di solito l’ingresso è gratuito. Ricorda che la biglietteria chiude un’ora prima e che l’ingresso al Museo Civico si paga a parte.

Prezzo dei biglietti: 6 euro – ridotto grazie ad Artecard 3 euro – gratuito per tutti i residenti nell’unione europea che hanno meno di 18 anni.

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