Castel Sant’Elmo Napoli – La storia

Castel Sant'Elmo Napoli
Castel Sant’Elmo e Certosa di San Martino

Il Castel Sant’Elmo è ubicato a Napoli sulla collina del Vomero precisamente in Piazzale San Martino. Domina tutta la città. Proprio da qui potrai ammirare il panorama mozzafiato del golfo di Napoli.

Questa fortezza venne costruita su un terreno dove, nel X secolo, vi era una cappella dedicata a Sant’Erasmo. Al principio fu una torre normanna che venne chiamata “Belforte”. Fu solo nel 1325 che il Re Carlo D’Angiò, commissionò al celebre architetto Tino Da Camaino il progetto per la costruzione del Platinum Castrum. I lavori si conclusero sotto il regno di Giovanna I D’Angiò nel 1343.

Nel 1416 Alfonso D’Aragona, un gran patito di castelli, acquistò e ristrutturò la fortezza insieme al Maschio Angioino.

Il castello, nel corso degli anni, venne assediato numerose volte a causa della sua posizione ultra strategica: ad un’altezza di oltre 250 m era possibile scrutare tutte le strade di Napoli e tenere sotto controllo città e dintorni. Durante la battaglia tra Spagnoli e Francesi per la conquista del Regno di Napoli, fu obiettivo militare.

Dal 1500 ai giorni nostri

Castel Sant’Elmo Napoli

Nel 1547 Sant’ Elmo venne ricostruito ad opera del Viceré Don Pedro De Toledo, il quale, commissionò il progetto all’architetto Pedro Luis Escrivà. Proprio costui decise di realizzare un mastodontico edificio difensivo a pianta stellata a sei punte, circondata da un fossato con un ponte levatoio.

La fortezza, nel 1587 venne colpita da un fulmine, il quale, distrusse la chiesa interna, le dimore dei militari e castellani. Morirono 150 uomini della guarnigione. Domenico Fontana ricostruì il castello tra il 1599 e il 1610.

Tutti desideravano sant’Elmo, compreso Masaniello che durante la sua rivoluzione (1647) mandò i napoletani a conquistarlo. Tra il 1600 ed il 1700 divenne una prigione dove venne rinchiuso anche Tommaso Campanella, famoso filosofo. Nel 1799, venne assediato dai Repubblicani, i quali proclamarono la repubblica napoletana nella piazza D’Armi. Caduta la repubblica, la fortezza continuò ad essere un carcere e rimase tale fino al 1952.

Negli anni ’80 castel Sant’Elmo è diventato un polo museale ed è stato aperto al pubblico nel 1988. La sua custodia è stata affidata alla Sovraintendenza dei Beni Culturali.

Il Re del Regno delle due Sicilie Ferdinando IV di Borbone decise di far rappresentare graficamente il suo regno. Ingaggiò il cartografo Giovanni Antonio Rizzi Zannoni il quale, per realizzare l’opera, aveva bisogno di un di riferimento geografico, un punto di partenza, il centro di tutto il resto così prese in considerazione Sant’ Elmo. Da quel momento da qui passò il meridiano di Napoli, il centro di tutto il mondo.

Cosa vedere all’interno del castello

La piazza d’ Armi è un punto strategico da cui ti sarà possibile ammirare tutta Napoli. Ti consiglio di visitare le celle dei prigionieri, la grotta dell’Eremita e la chiesetta di Sant’ Erasmo. Quest’ultima si trova in cima al piazzale ed è stata costruita dall’architetto Pietro Prati nel 1547 per poi essere ristrutturata dal celebre Domenico Fontana.

Il Castel Sant’Elmo ospita anche il Museo del 900 napoletano e tante mostre ed esposizioni di arte temporanee.

Castel Sant’Elmo – Info e orari

Indirizzo: Via Tito Angelini 22 – 80129 – Napoli

Orari: Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30 – NB: la biglietteria chiude un’ora prima. Martedì chiuso.

Costo Biglietti: Intero 5.00 euro – Ridotto 2.50 (valido per tutti i cittadini dell’unione europea che non abbiano compiuto i 25 anni di età) – Gratis per tutti i cittadini dell’ UE sotto i 18 e sopra i 65 anni.

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