Castel Capuano
Facciata Castel Capuano ©foursquare.com

Del Castel Capuano se ne parla molto poco. Questa fortezza viene posta in secondo piano a causa dei castelli più famosi come: Il Maschio Angioino, Il Castel Dell’Ovo e il Castel Sant’Elmo. Posso assicurarti che anche Castel Capuano, il secondo maniero più antico di Napoli, merita una visita.

Castel Capuano – La Storia

Il castello venne fatto edificare nella prima metà del XII secolo dal Re Guglielmo I detto il normanno che commissionò la messa in opera all’architetto Buono. Il suo scopo era quello di difendere Porta Capuana e, allo stesso tempo, di fungere da residenza reale. L’opera venne terminata nel 1160.

Il palazzo non soddisfaceva a pieno le esigenze reali, aveva un aspetto molto austero, per cui i regnanti desideravano degli appartamenti più accoglienti. Nel 1231,a causa di queste lamentele, Federico II decise di chiamare l’architetto Giovanni Pisano, colui che decise di aprire alcune finestre sulla facciata maggiore, per commissionargli le modifiche desiderate.

I cambiamenti sino all’Unità d’Italia

Quando gli angioini salirono al trono, scelsero il Castel dell’Ovo come residenza reale per cui, Castel Capuano, fu utilizzato con meno frequenza anche se vi continuarono ad alloggiare alcuni membri della famiglia regnante e ospiti d’alto rango come Francesco Petrarca. La fortezza ospitò anche eventi importanti come il matrimonio di Carlo di Durazzo.

A seguito di un saccheggio operato da Luigi I D’Ungheria, il quale credeva che la sovrana Giovanna I D’Angiò fosse la mandante dell’omicidio del fratello, marito della regina, l’edificio dovette subire altri restauri.

Alfonso D’Aragona, durante il suo regno, fece affrescare delle sale dal catalano Jaime Baco e, a fine XV secolo, dal pittore Colantonio Perrino.

Nel 1532 salì al potere Don Pedro De Toledo, il quale decise di trasformare Castel Capuano in un palazzo di Giustizia. Furono riunite qui tutte le corti di Giustizia presenti a Napoli:

  • La Gran Corte civile e criminale della Vicaria;
  • La Regia Camera della Sommaria;
  • Il tribunale della Zecca;
  • Il Sacro Regio Collegio.

I lavori di ristrutturazione vennero affidati agli architetti Giovanni Benincasa e Ferdinando Manilo, i quali, demolirono le stutture militari e, nei sotterranei, costruirono celle e sale di tortura.

Nel 1858, l’aspetto del castello venne stravolto da un nuovo restauro:

  • Le arcate del piano terra furono rimosse;
  • I balconi vennero trasformati in finestre:
  • Venne costruito un marciapiede lungo tutto il perimetro del castello.

Lo stemma Dei Savoia che potrai ammirare sulla facciata principale, venne affisso lì dopo l’Unità D’Italia.

Castel Capuano – Cosa Vedere

All’esterno del Castello potrai ammirare proprio sopra il portone d’ingresso un’opera di Sangallo: una grande aquila bicipite che fu simbolo della casa reale spagnola. Sopra quest’ ultima, troverai lo stemma dei Savoia e l’orologio risalente al 1858. Sul retro del palazzo potrai ammirare la splendida fontana del Formiello, nata inizialmente come abbeveratoio, e ricostruita da Michele De Guido che la abbellì aggiungendo gli stemmi di Pedro D’Aragona. Acanto all’uscio del castello potrai visionare la lapide che rappresenta la vittoria a Tunisi di Carlo V e la targa con su incisa la data in cui il maniero venne trasformato in Palazzo Di Giustizia.

Dal portone d’ingresso potrai accedere al cortile per poi salire le scale ed accedere all’interno di Castel Capuano. Qui potrai visitare:

  • La sala dei busti: questa stanza si chiama così perché sono presenti alcuni busti degli avvocati più importanti del foro. Le pareti sono affrescate con figure femminili, le quali, rappresentano le vecchie province del regno. Biagio Molinari di Trani, affrescò il soffitto di questo luogo rappresentando la forza della Giustizia.
  • Il salone della corte d’appello: è caratterizzato da affreschi di diversi pittori tra cui quello di Antonio Cacciapuoto. Sono presenti delle allusioni delle province del regno come nell’affresco presente nella sala dei busti.
  • Biblioteca: durante la dinastia Angioina questo luogo fu sede del Gran consiglio. In un secondo momento diventò sede della Gran Corte criminale. Qui furono, infatti, condannati coloro che parteciparono alla rivolta contro Ferdinando II. La biblioteca è stata aperta il 10 luglio 1896 e conta circa 80.000 volumi.
  • La Cappella Sommaria: qui esercitavano i sommarii, i ragionieri dell’epoca per cui in questa sala c’era il tribunale dei conti e del fisco. Qui potrai ammirare delle scene del nuovo testamento dipinte da Pedro Rubiales.

Info e orari di apertura

INDIRIZZO: Piazza Enrico De Nicola

ORARI DI APERTURA: Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 18.30

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