La terra dei Fuochi continua a bruciare – Di chi è la colpa?

terra dei fuochi
Terra dei fuochi – Fonte Terre di frontiera

Correva l’anno 1993 – Carmine Schiavone, ex boss del clan dei Casalesi, si pente e fa venire alla luce crimini che si stanno ripercuotendo sull’intera popolazione. Durante gli anni 80 sono stati sversati nelle terre del napoletano e zone limitrofe tonnellate di rifiuti tossici: fanghi, zinco, piombo, fusti nucleari ecc. A quei tempi l’immondizia era oro. Ditte del nord, d’accordo con il clan, spedivano 120 – 130 camion al giorno nella terra dei fuochi per disfarsi del proprio ciarpame che nel corso degli anni, ha inquinato le falde acquifere.

Secondo Schiavone massoneria, politici e clan avevano creato una vera e propria associazione a delinquere ed un business di miliardi di lire che è costato e ancora costa caro, a milioni di persone che si ammalano di cancro.

La domanda sorge spontanea: come mai le aziende del nord decisero di affidarsi alla camorra per smaltire anche scorie radioattive? I clan chiedevano 200.000 lire per ogni fusto interrato mentre per lo smaltimento legale i costi erano molto più alti. Insomma, per una questione di convenienza sono state stroncate milioni di vite.

I Casalesi, durante gli anni ottanta, avevano l’appalto per costruire la superstrada di Caserta per cui le cave da cui estraevano il materiale, una volta rimaste vuote, erano un ottimo nascondiglio per i rifiuti. Come ciliegina sulla torta, dopo lo sversamento, venivano ricoperte di terra e coltivate con cibi destinati ad essere venduti.

Nel 1997, il nostro Stato decise di segretare tutti i documenti del caso. Chiunque avesse parlato della vicenda sarebbe stato punito con una detenzione che va da tre a sei anni.

Solo nel 2014, grazie alle forti pressioni di Don Patriciello e dei tanti attivisti, la questione venne desegretata e indignò tutta l’Italia. Vennero condotte tantissime interviste e servizi giornalistici ma ad oggi sono rimasti in pochi a parlarne.

E ‘un problema che riguarda tutta l’Italia

I prodotti coltivati nelle campagne della terra dei fuochi ed i derivati del latte vengono venduti ad un prezzo molto conveniente alle multinazionali. Questi prodotti vengono commercializzati per tutta l’ Italia, ragion per cui, non sono soltanto i cittadini campani a dover temere tumori e morte.

LA QUESIONE “TERRA DEI FUOCHI” DOVREBBE ESSERE UNA QUESTIONE IMPORTANTE DA RISOLVERE IMMINENTEMENTE!

Lo Stato perché non ha attuato un’opera di bonifica sin da subito? Tante morti e malattie avrebbe evitato! Ad oggi, nonostante siano stati stanziati i fondi della comunità europea, è stato fatto poco o niente per risanare i territori.

La gente continua a morire. Lo Stato parla tanto di ricerca e sperimentazioni per curare il cancro ma sapete cosa vi dico? E ‘una grossa presa in giro visto che non vengono eliminati i fattori ambientali che lo provocano.

La terra dei fuochi brucia ancora … perché non c’è controllo in queste zone? Dove sono i militari e le forze dell’ ordine? Perché non si indaga sulle fabbriche abusive? Il popolo napoletano grida aiuto ma nessuno lo soccorre: viene lasciato in balia delle onde a lottare tra la vita e la morte.

C’è qualcuno che sa risponderci a queste domande? Che si faccia avanti e ci dia spiegazioni!

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