Anfiteatro Flavio – La Storia e le curiosità

anfiteatro Flavio

L’Anfiteatro Flavio è la terza arena più grande costruita dai romani: è seconda soltanto al Colosseo e all’ arena di Capua. Quest’opera venne ubicata all’incrocio delle vie principali che provenivano da Napoli, Capua e Cuma. Ha una capienza di 40.000 spettatori, quattro ingressi principali, dodici secondari, gli ordini sono tre e sovrapposti.

La vera bellezza di questo posto sono i sotterranei: qui è possibile ammirare la complessità ingegneristica dell’anfiteatro. All’interno degli scantinati è possibile visionare gli ingranaggi che venivano usati per portare sull’arena le gabbie delle bestie. Altra particolarità è il fatto che l’opera era collegata ad un acquedotto che permetteva di riempire la lizza per pulire dopo alcuni combattimenti tra gladiatori oppure per gli spettacoli a tema battaglia navale. All’ interno dell’arena ebbero luogo le prime persecuzioni cristiane. Si narra che, in un primo momento, qui sarebbe dovuto essere giustiziato San Gennaro. Nel 1689 venne costruita una piccola chiesa in onore del Santo Patrono di Napoli che , durante gli scavi dell’800, venne distrutta e sostituita da una piccola cappella che è visibile nell’ambulacro.

Come raggiungere l’arena

Cumana: Scendere alla fermata Pozzuoli Porto

Metropolitana linea 2: scendere alla fermata Pozzuoli – Solfatara

Bus: per info visita il sito ANM

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