vele di Scampia

Scampia 20/02/2020. Questa è una data da ricordare per il popolo di Secondigliano e Scampia perché questa mattina, alle ore 11.30, sono partiti i lavori per l’ abbattimento della vela verde, la numero quattro dei sette edifici che vennero progettati dall’architetto Di Salvo. Entro 40 giorni a partire da oggi, il mostro edilizio, verrà distrutto lasciando posto alla riqualificazione della zona grazie al progetto “Restart Scampia“.

Vele di Scampia – La storia

Il complesso Vele nasce a Secondigliano negli anni 70. L’architetto De Salvo progettò questi palazzoni pensando che sarebbero diventati dei modelli di edilizia popolare rivoluzionaria. Furono ideati per ospitare circa 45000 persone. Dopo il terremoto del 1980 più di 100.000 persone si stabilirono a Scampia e da simbolo di edilizia popolare, le vele, diventano icona di camorra e degrado.

Il progetto Restart di Scampia

Il progetto Restart Scampia, prevede l’abbattimento di ben altre due vele facenti parte del complesso progettato negli anni 70. Soltanto la vela celeste rimarrà al suo posto: verrà ristrutturata e qui verranno ubicati gli uffici della città metropolitana. Il fondo pari a 107 milioni di euro verrà gestito dal comune di Napoli, il quale ha preferito modificare radicalmente l’assetto urbanistico del quartiere. Saranno proprio gli abitanti della zona a lavorare per la nuova Scampia grazie ad una postilla sociale che prevede la loro assunzione.


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